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Inaccettabile la responsabilità penale degli imprenditori nel caso di un contagio di un loro dipendente.

Giancarlo Tonelli Ascom: ”Confcommercio, a livello nazionale, sta portando avanti, con vigore, la richiesta al governo di modificare la norma, inaccettabile, relativa alla responsabilità penale delle imprese in caso si verificasse, al loro interno, un contagio Covid-19. Stiamo ricevendo tante segnalazioni da parte dei nostri associati che si sono, giustamente, preoccupati per questa norma e noi, con il servizio messo a disposizione delle imprese per riaprire in sicurezza abbiamo creato le condizioni per prevenire questo problema. Ora occorre che il governo, immediatamente, cancelli questo provvedimento ”

Mascherine anche in libreria e cartoleria
Accordo tra Comune, edicole e commercianti. Tonelli (Ascom): «Saranno distribuite pure dai fioristi e dalle concessionarie d’auto»
Mascherine in città distribuite gratuitamente attraverso edicole e negozi, ci siamo: i dispositivi di protezione dovrebbero essere pronti per il ritiro la prossima settimana, come conferma anche Giancarlo Tonelli, direttore di Ascom. «Saranno coinvolti tutti i negozi cittadini che afferiscono alla rete di Confcommercio Ascom». La distribuzione – i pezzi sono in tutto 350mila, forniti dalla Regione e ritirabili da tutti i cittadini, senza fasce d’età, due mascherine per busta – avverrà anche nei negozi della rete di Confesercenti. L’assessore Alberto Aitini ha raggiunto l’accordo anche con le edicole e appunto Ascom in questi giorni. Diversamente dal primi giro, non saranno coinvolte le farmacie.
Direttore Tonelli, in quali vostri negozi si potranno ritirare le mascherine?
«Lo si potrà fare nelle cartolerie, nelle librerie, dai fioristi, negli alimentari e anche nelle concessionarie d’auto, oltre che ovviamente nelle edicole. Siamo contenti di poter dare una mano, lo facciamo volentieri e con assoluto senso civico»
Quando si partirà?
«La settimana prossima, stiamo concordando ancora le modalità assieme al Comune»
Parallelamente, come Ascom a livello nazionale siete in pressing sul governo su una questione precisa: la responsabilità penale delle imprese nel caso in cui, al loro interno, si verificasse un caso di contagio da Covid-19. Laddove non siano state rispettate tutte le prescrizioni di sicurezza.
«Ci sembra una decisione grave, inaccettabile. Come si può provare che un lavoratore ha contratto il virus in azienda? E se è avvenuto tra le mura domestiche? È una norma illogica. Stiamo ricevendo tante segnalazioni da parte dei nostri associati. Che sono giustamente preoccupati, stiamo creando le premesse per prevenire questo problema e Confcommercio-Ascom nazionale sta portando avanti un confronto con il governo, per modificare la norma»
Venerdì c’è un Consiglio dei ministri che potrebbe tornare indietro su questa misura contenuta nel ‘Cura Italia’
«Lo speriamo. Le nostre aziende sono già provate da questa emergenza, un eventuale ammalato non può addirittura ricadere sulle loro spalle, come responsabilità di tipo penale. Non può esistere per noi, tanto più man mano che si avvicinano le aperture. I pubblici esercizi, per esempio, non sanno ancora quali saranno le regole di ingaggio, è davvero durissima se si aggiunge anche una responsabilità del genere»

Il Resto del Carlino 07 Maggio 2020

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