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Postacchini e Scandellari:”Il settore moda è in difficoltà, riaprite subito aziende e negozi, siamo pronti alla fase 2”

L’appello di Confcommercio e Centergross. Postacchini e Scandellari: "Il settore moda è in difficoltà, riaprite subito aziende e negozi, siamo pronti alla fase 2"

Centergross e Ascom: «Fateci ripartire»
IL COLOSSO DEL FASHION Si tratta di 600 aziende che occupano 6mila lavoratori.
Scandellari: siamo pronti a una fase 2 in sicurezza. Postacchini: rischiamo di non recuperare

Le aziende della moda del Centergross di Bologna aspettano solo il semaforo verde.
«Le nostre imprese sono pronte per la fase 2. Dateci la possibilità di ripartire». È questo il messaggio con cui, in una nota, Centergross e Confcommercio Ascom Bologna chiedono una riapertura delle aziende e dei negozi della moda, «in piena ottemperanza con le più stringenti norme sanitarie».
In particolare, viene spiegato, il distretto della moda bolognese e l'associazione di categoria della Città metropolitana di Bologna chiedono «un impegno da parte dello Stato per incentivare i consumi di prodotti italiani attraverso la riduzione, se non l'azzeramento, delle aliquote Iva fino al 31 dicembre 2020 e la riduzione dei contributi fino al termine del 2021, per mantenere i lavoratori a costi sostenibili».
Di fronte all'attuale situazione, «siamo pronti all'immediata riapertura delle aziende del nostro distretto - osserva nella nota Piero Scandellari, presidente di Centergross - nel pieno rispetto delle norme sanitarie. Le operazioni di messa in sicurezza e di riavvio di tutte le attività inerenti al ciclo produttivo possono richiedere fino a due settimane di tempo a seconda della grandezza delle realtà coinvolte: per questo è fondamentale tornare al lavoro il prima possibile».
I numeri della città della moda bolognese, del resto, sono importanti. Si tratta di un colosso del settore con oltre 600 aziende, di cui 400 del setttore fashion, che occupano 6mila lavoratori per un volume complessivo di affari pari a 5 miliardi di euro l'anno.
Ma alla preoccupazione di Scandellari fa eco quella del presidente di Confcommercio Ascom Bologna, Enrico Postacchini, secondo cui «la riapertura dell'intera filiera della moda, dalla produzione alla distribuzione, è una necessità non più rinviabile: dobbiamo ripartire il prima possibile, chiaramente in totale sicurezza, ma senza perdere ulteriore tempo. Le imprese del comparto sono ferme da oltre un mese e il rischio che un asset altamente strategico per tutto il made in Italy non riesca a recuperare i livelli di occupazione, reddito e consumi precedenti all'emergenza Coronavirus».
«In un contesto che preme per riaccendere i motori dell'economia, il Centergross è chiaramente in prima fila, costituendo, come ben sappiamo, uno dei poli del pronto moda più importanti a livello nazionale e internazionale. Lo stesso discorso vale per le migliaia di attività di commercio al dettaglio e all'ingrosso del settore moda presenti sul nostro territorio», conclude il numero uno di Ascom.

Il Resto del Carlino 24 aprile 2020

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