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RESPONSABILMENTE riapriamo in sicurezza

Confcommercio Ascom Bologna ha messo a punto un servizio dedicato alle AZIENDE CHE RIAPRIRANNO con l'obiettivo di assicurare il RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI DI PREVENZIONE, DI SALUTE E DI SICUREZZA

Gli interventi offerti dal servizio riguardano:

  • Assistenza e consulenza per la riapertura dell’attività (Covid-19)
  • Sanificazione dei locali
  • Assistenza e consulenza in materia di norme sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro per adeguamenti all’emergenza Covid-19
  • Fornitura dispositivi di protezione e di prevenzione (mascherine, gel igenizzanti, guanti, cartellonistica)

Giancarlo Tonelli: "I negozi devono riaprire. Si può fare in sicurezza."

Ascom lancia una campagna in vista del 3 maggio: «Tempi maturi per tutti»
Allarme per la ristorazione: «I problemi del settore vanno affrontati subito»

CONSULENZA: «Siamo a disposizione dei commercianti. Pronti a fornire ogni sostegno a chi avrà bisogno»
«È tempo di rialzare le saracinesche dei negozi». All'Ascom è partito il conto alla rovescia. «Ci aspettiamo che il 3 maggio possano riaprire tutte le attività», afferma Giancarlo Tonelli, direttore dell'associazione commercianti. La parola d'ordine è una sola: sicurezza. Per titolari di attività, dipendenti e clienti. «E da questo punto di vista non partiamo da zero».
Che cosa intende?
«In queste settimane, alimentari, macellai, salumieri e panificatori hanno dimostrato che si può lavorare in tutta sicurezza. E così ferramenta, fioristi, ottici. Lo stesso stanno dimostrando cartolai, librai e negozi di abbigliamento per bambini, riaperti da poco».
Ascom lancia oggi un'iniziativa In vista della riapertura. Di cosa si tratta?
«L'abbiamo chiamata, d'intesa con il nostro presidente Enrico Postacchini, 'Responsabilmente. Ripartiamo in sicurezza'. è un servizio dedicato alle aziende che si apprestano a riaprire, con l'obiettivo di assicurare il rispetto di tutte le disposizioni di prevenzione».
Siete certi che II 3 maggio potranno riaprire le attività di tutti i settori?
«Molti negozi sono chiusi dal 23 marzo. Se non riapriranno tutti il 3 maggio ci saranno risvolti molto seri, sia sul futuro dei titolari, sia sull'occupazione di tanti lavoratori dipendenti».
Teme licenziamenti di personale?
«Se non si riapre al più presto, è improbabile che, dopo la Cassa integrazione, molte aziende possano mantenere lo stesso numero di dipendenti di prima».
Che tipo di assistenza offrite a chi si appresta a riaprire?
«Per esempio una consulenza per tutto ciò che riguarda la sanificazione dei locali e il necessario adeguamento alle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Pensiamo al numero di clienti - che sarà parametrato alla superficie dei locali - o alla regolamentazione degli ingressi».
Non sarà facile, per tutti, reperire i dispositivi di protezione.
«Forniremo anche mascherine, guanti e gel igienizzanti. E sarà predisposta una cartellonistica che, fuori e dentro i negozi, indichi i comportamenti corretti da tenere».
Resta II nodo del pubblici esercizi. Che cosa proponete?
«La situazione è complessa, ma i problemi vanno affrontati subito, con decisione. Con l'azzeramento del turismo straniero e la probabile forte riduzione di quello nazionale, «Su ristoranti, pub, trattorie e bistrot dovrà esserci un'attenzione particolare da parte delle istituzioni».
Sarà obbligato un cambio di abitudini?
«Non c'è dubbio. Serviranno nuove regole, che però dovranno permettere alle attività di svolgere il proprio lavoro. Vale per esempio per il numero di coperti consentiti in un ristorante, vale per l'utilizzo dei dehors, ora che è arrivata la bella stagione. Servono equilibrio e norme chiare. E servono subito».

Il Resto del Carlino 17 aprile 2020

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